Etichette

martedì 31 ottobre 2017

Halloween. Padre Bamonte: «Il diavolo veste i panni dell'occulto»

 martedì 31 ottobre 2017
Il monito del presidente dell'Associazione degli esorcisti: evento negativo da non sottovalutare. «Non propone nulla di vero, di buono e di bello. Ma è nel calendario dei satanisti»
Padre Bamonte
Altro che Prada. Il diavolo veste Halloween. E non è uno «scherzetto », tanto meno un «dolcetto», perché alla base di un fenomeno che molti considerano alla stregua di una semplice carnevalata possono esserci realtà amarissime. Parola di padre Francesco Bamonte, presidente dell’Associazione Internazionale Esorcisti, che sulla festa di stasera lancia un monito a tutti e in special modo agli educatori. «Non sottovalutatene gli effetti».
Padre Bamonte, sta dicendo che Halloween non è un innocuo svago per bimbi, ma qualcosa di realmente pericoloso?
Io non mi limiterei a considerare la festa di Halloween come un prodotto o una proposta di svago destinata al solo mondo dell’infanzia, perché di fatto è una proposta che si dirige a tutti privilegiando certamente i bambini, ma anche il mondo dell’adolescenza e della gioventù. Se sia poi uno svago innocuo o qualcosa di veramente pericoloso, più che da principi o da pregiudizi lo si può dedurre o affermare dagli effetti.
Quali implicazioni negative?
A me sembra che Halloween di fatto non proponga niente di vero, niente di buono e non mi mostri niente di bello. Di conseguenza non mi sento aiutato ad essere più vero, più buono e a percorrere un cammino di bellezza e questo mi preoccupa dal momento che mi è stato insegnato che è la Bellezza che salverà il mondo.
La sua esperienza di esorcista che cosa le dice a tal proposito?
La mia esperienza come quella di altri esorcisti, mostra soprattutto come la ricorrenza di Halloween incluso il periodo di tempo che la prepara, sia di fatto per alcuni giovani, un momento privilegiato di contatto con realtà settarie o comunque legate al mondo dell’occultismo, con conseguenze anche gravi non solo sul piano spirituale, ma anche sul piano dell’integrità psicofisica. È ormai ben noto che la ricorrenza di Halloween è nel calendario degli occultisti, dei maghi e dei cultori di satana, una delle 'festività' più importanti. Dicendo questo non si vuol affermare che tutti quelli che festeggiano Halloween hanno esperienze negative, ma certamente il contenuto della festa e le modalità con le quali la si vive, abbassano se non addirittura tolgono le difese.
Come 'esorcizzare' i pericoli?
Per me cristiano, sacerdote ed esorcista ciò che è essenziale per 'esorcizzare' i pericoli di Halloween è conoscere e amare per davvero Gesù e la sua dolcissima incomparabile Mamma. Gesù che è Dio è la Verità, la Bontà, la Bellezza e la sua Mamma lo riflette pienamente. Guardando alla loro bellezza e innamorandosene, non si riesce se non con una grande fatica a guardare anche per un solo istante ad Halloween.
Chi deve aiutare i bambini e i giovani a comprendere il pericolo?
Sono innanzitutto i genitori, padre e madre, e tutti coloro che hanno responsabilità nella formazione alla vita dei bambini e dei giovani. Costoro dovrebbero aver chiaro il tentativo in atto di portare il mondo dei bambini e dei giovani tra le braccia del nemico di Cristo. Basti pensare che negli Stati Uniti, qualche anno fa è stata esibita pubblicamente, con grande clamore mediatico, una scultura dedicata al diavolo. Si tratta del baphomet, simbolo adorato come dio dagli iniziati alle scienze occulte, un essere metà uomo e metà capra, che rappresenta i poteri dell’oscurità. Nella scultura sono presenti due bambini dallo sguardo sorridente e compiacente. Questa presenza ha lo scopo di abituare le nuove generazioni a non temere le sue proposte, ma a seguirlo ed accettarlo come guida, come leader. Inoltre, oggi, alcune importanti aziende produttrici di giocattoli, soprattutto per i più piccoli, hanno ideato tra i nuovi personaggi per il gioco, guarda caso proprio il baphomet. Halloween quindi predispone all’accoglienza di queste proposte, e favorisce questo indirizzo culturale.
Come rilanciare il culto dei santi, 'scippato' da questa pratica pagana?
Bisogna conoscerli e di stringere amicizia almeno con qualcuno di loro. In passato questa conoscenza era alimentata dalle loro feste e dalla concomitante predicazione che esponeva la loro vita, le loro opere, il modo concreto con cui essi si relazionavano con Dio e con gli uomini. Per molte famiglie cristiane un aiuto grande era dato dalla lettura e dall’ascolto delle loro vite, fatte o dai genitori o da qualche figura rappresentativa della famiglia (penso allo zio Saverio per Papa Giovanni XXIII). Anche i sacerdoti dovrebbero tornare a parlare dei santi e condurre i fedeli e specialmente i bambini e i giovani in pellegrinaggio nei luoghi della loro vita o dove sono venerati i loro resti mortali. Ci sono tanti santi bambini e giovani che aspettano di essere conosciuti e che potrebbero diventare grandi amici dei loro coetanei. In questo modo quando si arriva alla Festa liturgica di Tutti i Santi, si ha già la preparazione di base per comprenderne il significato e per viverla in modo adeguato.

OGNISSANTI, LA FESTA CHE UNISCE IL CIELO ALLA TERRA

L'immagine può contenere: spazio al chiuso

NO HALLOWEEN


sabato 2 settembre 2017

Messaggio del 2 settembre 2017 a Mirjana!



L'immagine può contenere: 19 persone, persone che sorridono, folla e spazio all'aperto


Cari figli, chi meglio di me potrebbe parlarvi dell’amore e del dolore di mio Figlio? 
Ho vissuto con Lui, ho sopportato con lui, vivendo la vita terrena, ho provato dolore perché fui madre.
Mio Figlio ha amato i pensieri e le opere del Padre Celeste, il Dio vero, e come mi diceva è venuto a redimervi.
Io ho nascosto il mio dolore con l’amore e voi, figli miei, avete numerose domande, non comprendete il dolore, non comprendete che tramite l’Amore di Dio dovete accettare il dolore e sopportarlo.
Tutte le persone lo proveranno in misura minore o maggiore, ma affrontato con la pace nel cuore e in stato di grazia c’è speranza.
Questo è mio Figlio, Dio, nato da Dio.
Le sue parole sono seme di vita eterna e seminate nelle anime buone portano molto frutto.
Mio Figlio ha portato il dolore perché ha preso su di sé i vostri peccati.
Perciò voi, figli miei, apostoli del mio amore, voi che sopportate, sappiate che il vostro dolore diventerà luce e gloria.
Figli miei, mentre sopportate il dolore, mentre soffrite il Cielo entra in voi, e voi, a tutti coloro che vi circondano date un po’ di Cielo e molta speranza.
Vi ringrazio.

martedì 18 luglio 2017

"VI PREGO, PREGATE PER IL MONDO INTERO"



Immagine correlata

Cari amici, 
chi si meraviglia perché la Madonna sia da così tanto tempo in mezzo noi per chiamare il mondo alla conversione, dovrebbe aprire gli occhi sulla situazione spirituale nella quale ci troviamo, dove "i peccati si moltiplicano, sono troppo numerosi". La Madonna, come già a Fatima, ha manifestato fin da principio la sua materna preoccupazione, a causa del grande numero di anime che vanno all'inferno. Infatti l'apostasia dilaga sempre di più, con le moltitudini che si allontanano da Dio e vivono senza fede, senza comandamenti e senza la speranza della vita eterna. Non dobbiamo guardare troppo lontano per renderci conto di questo diffuso tradimento di Cristo, che si diffonde come un veleno silenzioso e mortale, mietendo vittime ovunque, anche laddove dovrebbero vigilare i baluardi della fede. Il cuore delle Madre "soffre", ma non si arrende e ci chiama ad aiutarla in questa immane opera della salvezza eterna delle anime. Guardando i suoi figli che non conoscono l'amore di Dio, ci invita a prenderci cura di loro, per mezzo della preghiera e dell'amore, perché "le loro anime si salvino e abbiano la vita eterna". La Madonna vuole farci comprendere che la salvezza eterna delle anime è la cosa più necessaria, che va messa al primo posto delle nostre aspirazioni e preoccupazioni.
Per questo il Padre ha inviato il Figlio sulla terra, per espiare i nostri peccati sul legno della croce e per aprire a tutti gli uomini le porte del paradiso. Per questo Gesù ha fondato la Chiesa, perché nel corso dei secoli annunciasse la salvezza e la donasse con la parola della verità e la grazia dei sacramenti.
Non possiamo assistere con indifferenza alle persone che si perdono nelle tenebre della menzogna e della morte, quando noi potremmo aiutarle con la nostra preghiera e indicare loro la strada che porta alla vita eterna.
Aiutiamo la Madre in questa grande opera della salvezza eterna delle anime, applicandoci ogni giorno con amore e dando così significato e valore al tempo della nostra vita. Aiutiamo la Chiesa a non perdere di vista la sua missione e la ragione stessa della sua esistenza.
Vostro Padre Livio

(Editoriale in homepage, www.radiomaria.it)



L’ultima battaglia della Madonna 
(Padre Livio - La luce nella tempesta. Medjugorje e il destino del mondo – Ed. Piemme)

Man mano che il piano della Gospa si è andato realizzando lungo i decenni della sua presenza, è stato possibile comprendere le parole enigmatiche pronunciate nei primi tempi, con le quali affermava che quelle di Medjugorje sarebbero stato le sue ultima apparizioni sulla terra. Si tratta di due messaggi nei quali la Madonna intendeva sottolineare la peculiarità e l’importanza straordinarie delle sue apparizioni a Medjugorje, perché in futuro non sarebbe più venuta a chiamare l’umanità alla conversione. Le parole vanno pesate una per una e comprese alla luce di un piano di salvezza di cui all’inizio nessuno poteva essere consapevole: “Queste mie apparizioni qui a Medjugorje sono le ultime per l’umanità. Affrettatevi a convertirvi!” ( 02-04-1982) “Sono venuta a chiamare il mondo alla conversione per l’ultima volta. In seguito non apparirò più sulla terra. Queste sono le mie ultime apparizioni” ( 02-05-1982). Il significato è chiaro e la Madonna ha ribadito il medesimo concetto con parole diverse in due distinti messaggi perché non ci fossero equivoci. Siamo quindi dinanzi all’ultima chiamata alla conversione che Dio rivolge al mondo attraverso Maria. E’ un evento unico, una grazia specialissima, che è donata alla nostra generazione e che non si ripeterà mai più in futuro. Sarebbe una tragedia per l’umanità non rispondere alla chiamata e cadere in una spirale di tenebra, di disperazione e di morte. Proprio perché satana è “sciolto dalle catene”,  la nostra generazione ha avuto il dono inestimabile della presenza  della Madre, che Dio ha inviato come condottiera invincibile contro l’impero delle tenebre. La Regina della pace è scesa in campo per l’ultima battaglia e per la più grande vittoria.
Guardando indietro a questo lungo tempo delle apparizioni, a noi, la cui vita passa rapida come “un battito di ciglia” (Cfr 02-11-2014), incomincia a delinearsi un piano di Maria che parte da molto lontano, prima che noi venissimo al mondo e che la Gospa stessa ha precisato dicendo che è venuta a Medjugorje per realizzare i segreti che aveva iniziato a Fatima ( Cfr 25-08-1991). La Madonna, apparendo a Fatima nel 1917, verso il termine della prima guerra mondiale, già guardava avanti, come ci attestano le tre parti del segreto di Fatima,  svelando il ruolo anti-cristico che avrebbe svolto la Russia nel proseguo del secolo, la scoppio di una nuova guerra mondiale peggiore della precedente, la persecuzione della Chiesa e infine la conversione della Russia e il trionfo del suo Cuore Immacolato. La Madonna a Fatima non si è limitata a rivelare il futuro, ma ha coinvolto la Chiesa intera nella realizzazione del suo piano, fino a chiedere al Papa, in unione con i Vescovi, una consacrazione pubblica della Russia al suo Cuore Immacolato. Se la risposta alle richieste della Madonna fosse state più convinta, al mondo sarebbe stata risparmiata la carneficina più crudele della storia umana. Così non è stato perché il mondo non si è convertito e l’umanità,  dimentica degli orrori vissuti, ha proseguito la sua folle corsa verso l’abisso. Satana si è impossessato di una moltitudine sempre più vasta di cuori ed è riuscito a portare il mondo sull’orlo dell’auto-distruzione. Quando l’impero delle tenebre, ormai privo di ostacoli, si apprestava a mettere se stesso al posto di Dio, l’Ancella del Signore scendeva in campo con un piano inimmaginabile, ponendo le sue tende in mezzo a noi come mai era avvenuto e mai accadrà. Ai veggenti che, dopo alcune settimane, chiedevano per quanto tempo fosse ancora apparsa, la Madonna rispondeva sorridendo: “Siete forse già stanchi?”. L’intervento straordinario della Regina della pace corrisponde alla gravità inedita della situazione. Nessuno poteva immaginare quali pericoli il mondo stesse correndo, con le potenze dell’inferno determinate a distruggere il pianeta sul quale viviamo ( 25-01-1991).
Non c’è da meravigliarsi che il piano di Maria, da Fatima a Medjugorje. vada oltre ogni schema del passato. Ogni situazione storica è irripetibile e ogni apparizione ha finalità precise nel disegni di Dio. Mettere in questione Medjugorje perché le apparizioni sono migliaia, per di più disseminate in ogni parte del mondo, e perché i messaggi sono molteplici, come mai era avvenuto, significa non comprendere che la Madonna sta dando al mondo l’unico aiuto che può salvarlo ed è Lei stessa. La sua lunga presenza  ha colto di sorpresa l’astuta serpe. Più il tempo passa e più si rende conto che la presenza prolungata della Regina del cielo sta mandando a monte i suoi piani di rivincita. L’evento di Medjugorje è un intervento del Cielo da comprendere nella sua immensa portata, man mano che il progetto di salvezza della Vergine potente contro il male si realizza. Se Fatima getta la luce sull’ultimo secolo del secondo millennio, Medjugorje abbraccia il primo secolo del terzo millennio. Sono le due arcate di un ponte celeste che coinvolge più generazioni e che, se la Gospa troverà la necessaria corrispondenza, porterà l’umanità verso un tempo di pace e di prosperità ( Cfr  25-12-19999). Alla gelida notte invernale, senza vita e senza luce,  verso cui satana intende trascinare l’umanità, la Madonna contrappone la primavera della fede e dell’amore, che intende donarci col nostro aiuto. Invece di mostrare impazienza per la lunghezza del cammino e lasciarsi sedurre dai miraggi del maligno, quelli che hanno risposta alla chiamata devono fortificarsi attraverso le difficoltà e le lotte della vita quotidiana, in modo tale da resistere saldi nella fede nei momento previsti da Dio. Allo stesso modo la Chiesa, come d’altra parte ha fatto fino ad ora, vigilando con saggezza sui suoi figli, non può che permettere alla Gospa di realizzare i suoi disegni. Anche Israele dovette vagare per quarant’anni nel deserto prima di arrivare alla sospirata terra promessa.
Le coordinate dello spazio e del tempo stanno svelando agli occhi dell’umanità un evento di straordinaria rilevanza, che va al di là di ogni immaginazione e che riguarda non solo l’opera divina della creazione e della redenzione, ma lo stesso futuro del mondo. Nel secolo scorso e in quello attuale le potenze del male hanno concepito un attacco decisivo per imporre di nuovo la loro supremazia e, almeno nelle loro intenzioni, per strappare a Dio il governo del mondo. La battaglia si è via via sempre più estesa, fino a riguardare l’umanità intera e ogni angolo della terra. Tutti gli uomini la vivranno nei loro cuori e ognuno sarà importante per decretarne l’esito. Nessuno può vedere la verità profonda di questo misterioso combattimento se non il Cielo, dove nulla è ignoto di ciò che accade nel santuario delle coscienze.  Satana, nel suo accecamento, non conosce la disfatta alla quale va incontro. Sta giocando il tutto per tutto e, nella sua presunzione, si illude di avere partita vinta. Come dargli torto guardando la situazione senza gli occhi della fede? Tuttavia è inquieto per il piano al quale ho posto mano la Regina. Nella sua stoltezza non sapeva che il Cielo vede ogni sua mossa. L’Ancella del Signore sta inondando col suo amore materno l’intero pianeta. La sua impresa è nota a tutti gli uomini. La Madonna non ha mai perso nessuna battaglia, tanto meno perderà l’ultima che sta già combattendo. La sua e nostra vittoria sarà memorabile nei secoli.