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giovedì 5 aprile 2018

Newsletter di P. Livio - 5 Aprile 2018

 
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"Cari figli,
vi invito a stare con me nella preghiera, in questo tempo di grazia, in cui le tenebre lottano contro la luce. 
Figlioli, pregate, confessatevi ed iniziate una vita nuova nella grazia. Decidetevi per Dio e Lui vi guiderà verso la santità 
e la croce sarà per voi segno di vittoria e di speranza. 
Siate fieri di essere battezzati e siate grati nel vostro cuore 
di far parte del piano di Dio. 
Grazie per aver risposto alla mia chiamata".
Commento di P. Livio al messaggio 
della Regina della pace a Marija di Medjugorje, 
25 marzo 2018
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I messaggi del 25 del mese sono rivolti alla parrocchia di Medjugorje, alla parrocchia ideale di tutti coloro che hanno risposto alla chiamata e poi a tutti gli uomini. 
I messaggi del 25 del mese hanno soprattutto una dimensione ecclesiale, lo dimostra anche l’attenzione della Madonna verso il tempo liturgico. 
Altre volte il 25 Marzo, giorno dell’Annunciazione, la Madonna è apparsa con vestiti dorati. Ieri, invece, è apparsa vestita normalmente, con il velo bianco e la veste grigia.
Quest’anno la festa dell’Annunciazione, poiché coincide con la Domenica delle Palme (che ha la precedenza dal punto di vista liturgico) si celebrerà il 9 Aprile.
Il messaggio esprime inviti, esortazioni, comandi fortemente incentrati sul mistero pasquale che è un mistero di morte e resurrezione, la morte al peccato e la resurrezione nella vita nuova della grazia con accenni allacroce, al battesimo, alla santità della vita cristiana.

Vediamo dunque tutti i passaggi di questo messaggio.

Cari figli vi invito a stare con me nella preghiera in questo tempo di grazia in cui le tenebre lottano contro la luce”.

Il tempo di grazia è il tempo che va dalla prima alla seconda venuta di Cristo, in quanto, con la sua morte e resurrezione, Cristo è vincitore sull'impero delle tenebre, sul peccato, sul male; sulla morte. 

In particolare è tempo di grazia la Settimana Santa, nella quale siamo chiamati a vivere il mistero della passione, morte e resurrezione del Signore. 
In questo tempo di grazia, tuttavia, è presente il mistero del male, il mistero di iniquità fino alla fine dei tempi. Le tenebre sono all'assalto nel tentativo di rivincita, di riprendersi il dominio del mondo, di sottrarre le anime alla grazia della redenzione, di portarle sulla via della rovina.

La Madonna fa accenno soprattutto alla grande battaglia che è in atto ormai da tempo e che è nella sua fase culminante: la lotta fra l’impero del male (l’impero delle tenebre) che, come la Madonna dice in altri messaggi, tenta di rinchiudere il mondo nella sua totale oscurità, e la luce di Cristola luce della Chiesala luce di ogni cristiano.

La Madonna non ci invita soltanto a pregare, ma a stare con Lei in preghiera:

“Vi invito a stare con me nella preghiera”, questo deve essere un atteggiamento stabile.

Specialmente passiamo questa Settimana Santa con Maria, uniti a Lei a contemplare la croce, a pregare ai piedi della croce, a testimoniare la grazia della croce. 

Viviamo con Maria la Settimana Santa per poter essere vincitori, perché chi sta con Maria, come le pie donne, come san Giovanni, è vincitore nel momento della passione. Chi non sta con Maria è un po' smarrito, come è accaduto agli apostoli in quei giorni ed è stata poi la Madonna che li ha radunati di nuovo nel Cenacolo, li ha fortificati, li ha guidati nella fede verso la Resurrezione.
In questa Settimana Santa la Madonna ci dà tre imperativi“figlioli, pregate, confessatevi, iniziate una vita nuova nella grazia”. Si tratta di tre imperativi collegati. 
Nella preghiera prepariamo la nostra Confessione, facciamo la revisione di vita, ci mettiamo ai piedi della croce; nella preghiera decidiamo la conversione e poi riceviamo il Sacramento della penitenza in modo tale che non sia una pratica superficiale, ma che abbia con sé il proposito (ogni volta che ci confessiamo) di lasciare la vita di peccato e iniziare una vita nuova di grazia. Allora la Confessione è veramente efficace.
Che senso ha la vita nuova nella grazia, in che cosa consiste? 
“Decidetevi per Dio e Lui vi guiderà verso la santità e la croce sarà per voi segno di vittoria e di speranza”
Dobbiamo deciderci per Dio, guidati dallo Spirito Santo, e allora si inizia un cammino di santità e in questo cammino, guardando la croce, noi moriamo al peccato, stronchiamo i legami, le catene del peccato, tutto ciò che ci tiene lontano da Dio e così diventiamo vincitori. Dentro di noi la grazia vince, Dio vince e così ci apriamo alla speranza della vita nuova, della vita eterna. 
Questo è il programma spirituale, esistenziale di questa Settimana Santa.
Poi la Madonna ci ricorda che nella Veglia Pasquale vengono battezzati molti catecumeni e i fedeli sono chiamati a rinnovare le proprie promesse battesimali e dice: “Siate fieri di essere battezzati”. E’ la fierezza, il santo orgoglio di essere cristiani, la gioia di essere cristiani, la gioia di appartenere al mistero della salvezza che è la Chiesa, “siate grati nel vostro cuore di far parte del piano di Dio”, tutti noi, tutti i battezzati, siamo chiamati a far parte del piano di Dio, a far parte della Chiesa che è strumento di salvezza, a far sì che, come ha detto la Madonna: “voglio che voi siate tutti con me in Paradiso”, “voglio salvare tutte le anime e presentarle a Dio”
Noi dobbiamo essere grati e attivi in questo piano di salvezza aiutando la Madonna a salvare le anime con la preghiera, la testimonianza, le opere di carità spirituale e materiale. 
È una grande grazia per la nostra generazione avere la Madonna che ci guida.
Chi medita i messaggi della Madonna e si lascia guidare da Lei fa grandissimi progressi nella vita spirituale
Nessuno come la Madonna sa cos’è il Vangelo, nessuno più della Madonna sa chi è Gesù Cristo, nessuno più della Madonna sa qual è il piano della redenzione, nessuno più della Madonna ci conosce a fondo, conosce le nostre qualità e le nostre debolezze, nessuno più della Madonna ci ama, nessuno più della Madonna è comprensivo con noi, nessuno più della Madonna è capace di farci alzare a volo d’aquila nei cieli della santità.
Decidiamo di lasciarci guidare dalla Regina della Pace, perché si possono fare tante cose belle, tante cose nuove, ma chi oggi si muove al di fuori di questo grande e meraviglioso piano di salvezza di Maria con cui vuol guidare la Chiesa, “chi vuol grazia ed a Lei non ricorre, sua disianza vuol volare senz’ali”, dice Dante, è come colui che vuol volare senza le ali e rischia di faticare e di essere inconcludente.

È per questo che la Madonna ci dice: “siate grati nel vostro cuore di far parte del piano di Dio”
“Grazie per aver risposto alla mia chiamata”
Grazie per la perseveranza nella risposta. Io direi grazie perché ci ha chiamati.
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Messaggio della Regina della pace a Mirjana, 2 aprile 2018

“Cari figli
per mezzo del grande amore del Padre Celeste, sono con voi come vostra Madre e voi siete con me come miei figli, come apostoli del mio amore che senza sosta raduno attorno a me. Figli miei, voi siete quelli che, con la preghiera, dovete abbandonarvi in totalità a mio Figlio, affinché non siate più voi a vivere, ma mio Figlio in voi; in modo che tutti quelli che non lo conoscono, lo vedano in voi e desiderino conoscerlo. Pregate che vedano in voi umiltà decisa e bontà, disponibilità a servire gli altri; che vedano che voi vivete col cuore la vostra vocazione nel mondo, in comunione con mio Figlio. Che vedano in voi mitezza, tenerezza ed amore verso mio Figlio, come anche verso i vostri fratelli e sorelle. Apostoli del mio amore, dovete pregare molto e purificare i vostri cuori, in modo che siate voi i primi a camminare sulla via di mio Figlio; in modo che siate voi i giusti uniti dalla giustizia di mio Figlio. Figli miei, come miei apostoli dovete essere uniti nella comunione che scaturisce da mio Figlio, affinché i miei figli che non conoscono mio Figlio riconoscano una comunione d’amore e desiderino camminare sulla via della vita, sulla via dell’unità con mio Figlio.
Vi ringrazio”.
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I Santi giovani
di P. Livio (edizioni Sugarco)Nell’inevitabile differenza di tempi e contesti, culturali e geografici, i santi giovani mostrano che seguire Cristo lascia una scia di luce che irradia a distanza di secoli. Hanno vissuto pochi anni secondo il mondo, ma sono vivi e attivi più che mai nell’eternità, come fari che illuminano la strada a ogni giovane che si confronta con le grandi domande della vita. 
Attraverso le loro biografie possiamo scoprire una luce che illumina quel vuoto di senso tipico del nostro tempo.È la luce di Cristo, il grande amore che ha reso questi ragazzi delle fiaccole accese nella notte, che ora risplendono in una catena di amicizia che travalica i secoli e li lega a tanti loro coetanei, i quali proprio adesso vivono la fase, spesso difficile, delle grandi decisioni dell’esistenza.
L'Eroismo delle origini
di P. Livio con Diego Manetti 
(edizioni Piemme)
Per guardare al seme, occorre andare alle origini, individuando un periodo iniziale che possa essere oggetto di indagine approfondita. Se tale inchiesta condurrà ad un esito positivo, vorrà dire che, oltre ai buoni frutti, anche il seme da cui quest'albero è sorto è in sé buono, e ciò permetterà, forse, di potersi ragionevolmente esprimere in maniera positiva sulla credibilità delle apparizioni di Medjugorje nel loro complesso. 
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sabato 31 marzo 2018

LO FARO'





Dio della creazione
Li all'inizio
Prima dell'inizio del tempo
Senza punti di riferimento
Tu parlasti alle tenebre
e liberasti la meraviglia della luce

e come Tu parli
cento miliardi di galassie nacquero
nel vapore del Tuo respiro i pianeti si formarono
se le stelle sono state fatte per adorare così io farò
Posso vedere il Tuo cuore in tutto ciò che Hai fatto
ogni stella bruciante
un segnale di fuoco della grazia
Se la creazione canta le Tue lodi cosi io farò

Dio di promesse
Tu non parli invano
Nessuna sillaba è vuota o senza senso
Per una volta che Tu parlasti
Tutta la natura e la scienza
seguono il suono della Tua voce

e come Tu parli
cento miliardi di creature presero il Tuo respiro
Evolvendosi perseguendo ciò che Tu dicesti
se tutto questo rivela la Tua natura cosi io farò
Posso vedere il Tuo cuore in tutto cio che dici
ogni cielo dipinto
una tela della Tua grazia
se la creazione ancora Ti obbedisce così io farò
cosi io farò
cosi io farò

se le stelle sono state fatte per adorare così io farò
se le montagne s'inchinano in riverenza cosi io farò
se gli oceani ruggiscono la Tua grandezza cosi io farò
se tutto esiste per innalzarTi cosi io farò
se il vento va dove Tu lo mandi cosi io sarò
se le rocce gridano in silenzio cosi io farò
se la somma delle nostre lodi sono ancora timide
allora io canterò di nuovo cento miliardi di volte

Dio di salvezza
Tu hai inseguito il mio cuore
attraverso tutti i miei fallimenti e il mio orgoglio
su una collina tu creasti
La luce del mondo
abbandonata nell'oscurità per morire

e come Tu parli
cento miliardi di fallimenti scompaiono
Hai perso la Tua vita affinché io potessi trovarla qui
se Tu lasciasti dietro di Te la tomba cosi io farò
Posso vedere il Tuo cuore in tutto ciò che Hai fatto
ogni parte disegnata in un capolavoro d'arte chiamato amore
se con piacere Tu scegliesti di arrenderti cosi io farò
Posso vedere il tuo cuore
in otto miliardi di modi differenti
ogni prezioso essere umano
un bambino Tu moristi per salvare
se Tu desti la Tua vita per amarli cosi io farò

lo faresti ancora cento miliardi di volte
ma quale misura potrebbe quantificare il Tuo desiderio
Tu sei colui che non lascia mai nessuno indietro!

Pasqua di Risurrezione



Pasqua di Risurrezione



“Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risuscitato” (Lc.24,5-6)
E’ Risorto”. Gesù non è più nel sepolcro. Queste brevi parole sono ben diverse da quelle che noi vediamo comunemente incise nei marmi delle tombe dei comuni mortali. Per quanto potenti e famosi, essi siano stati tali persone,dove sono quei magnifici elogi che si sono prodigati alla loro morte e nel corso dei loro funerali?..”Qui giace”; questa è la frase lapidaria! Quel grande, quell’uomo o donna noto nel bel mondo e in patria, sia pure stato presidente, cantante, attore, sportivo,ecc..ora è qui adagiato sotto questa pietra,è sepolto nella polvere,ossa e scheletro,in attesa del giudizio finale di Dio. Ben diversa è la morte di Cristo: “non è qui, è risorto”.
< Non si valuta sufficientemente la gioia pasquale se non si è vissuto intensamente il drammadel Venerdì santo e il silenzio pieno di speranza del Sabato santo. Purtroppo, le vetrine già piene di colombe e altre leccornie fin dalla Quaresima, e l’oblio della prassi penitenzialedurante le settimane precedenti( così che è già raro trovare chi ancora digiuna il Venerdì santo),impediscono di “sentire e gustare” interiormente questa esplosione di gioia. Mentre ci si commuove nel mistero della Nascita di Gesù a Natale,al Venerdì santo può venire la tentazione di scandalizzarsi davanti al mistero della Croce, e quindi di non dare la dovuta importanza! Ma Gesù vince perdendo: riprende la sua vita (e la dona anche a noi), ma solo passando per l’ignominia della morte, perché solo così Cristo può dire:”non temete, Io ho vinto il mondo”. Per questo la Pasqua arriva con la primavera, perché tutto rinasce, dentro e fuori di noi.
/ Se Cristo non fosse risorto, non solo vana sarebbe la nostra fede,ma inutile. Se Cristo non fosse risorto, Dio non ci amerebbe, e perciò neppure noi sapremmo amarci e rimarremmo ancora schiavi dei nostri peccati. Ma Dio ci ama e perciò ha non solo inviato il suo Figlio,”l’Uomo per gli altri”, ma lo ha risuscitato.La risurrezione di Gesù conferma che la vita e l’amore hanno l’ultima parola,non la morte e il freddo dell’odio. E poi Dio ci attende nella “stanza di sopra”, per il banchetto senza fine,di cui quello eucaristico è prefigurazione e caparra.Una ragione di più per celebrare la Pasqua con canti,inni, luce e gioia più che non a Natale.
/ La speranza di Maria Maddalena, di Giovanni e di Pietro fu messa a dura prova dal sepolcro vuoto. Essi cercarono la “presenza”,ma fecero la dolorosa esperienza dell’”assenza”.La loro fede nel Risorto nacque inizialmente da uno sbigottimento,da una delusione,da un fatto inatteso.Molte persone contemporanee rifanno,con stupore ed emozione,il medesimo pellegrinaggio. E poiché a poco a poco l’idea di Dio si dissolve in loro,esclamano:”Dio è morto”!.Ma chi ha fede contempla la tomba di Cristo,e con Maria Maddalena,Giovanni e Pietro,riconoscendo che il sepolcro è vuoto,impara che Dio è al di là di ogni aspettativa,imprevedibile e sconcertante.
Hanno forato le mani di Gesù, quelle che hanno toccato e guarito gli ammalati e i morti.
Però queste mani continuano a benedire ad assolvere e a perdonare i peccati degli uomini.
Hanno forato i piedi di Gesù sulla croce, affinché non camminino più. Però Gesù continua a camminare ovunque con i piedi dei missionari, per proclamare la buona Notizia della salvezza.
Hanno trafitto con la lancia il Cuore di Gesù, affinché muoia davvero. Però Gesù con quel Cuore squarciato continua ad amarci di più, perché viviamo della sua vita da amici suoi.
Il Vinto è diventato Vincitore, colui che era Morto, è Risorto, e colui che non aveva la vitanella tomba, ora vive per sempre.
< Forse ora comprendiamo meglio le parole di S. Paolo:”Se dunque siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù…,pensate alle cose di lassù, non a quelle della terra…La vostra vita è ormai nascosta con Cristo in Dio”(Col.3,1-3).
< Al mattino di Pasqua con Pietro, correva al sepolcro “il discepolo che Gesù amava”. Ci domandiamo perché questo discepolo non ha il suo “nome”? Forse il motivo è che ognuno di noi possa essere quel discepolo che Gesù ama e possa diventare testimone della sua risurrezione.
/ Il Vangelo di Marco, nella finale autentica, senza l’appendice aggiunta in seguito, leggiamo:
Le donne fuggirono via dal sepolcro perché erano piene di timore e di spavento. E non dissero niente a nessuno, perché avevano paura”(Mc.16,8). Marco in sostanza, si rifiuta di fare dell’incontro con Cristo risorto un fatto, solo “accaduto” e basta. E’ un fatto invece che deve accadere sempre; la risurrezione mi verrà data nell’esperienza quotidiana con il Cristo risorto, pagata a prezzo a prezzo di radicalità nella sequela. E’ un fatto sempre aperto che per me e per te si realizza giorno dopo giorno. Cristo non è risorto una volta soltanto, ma risorge sempre nel segreto della mia esperienza di fede perché Gesù è Vivo. Non per nulla Luca scrive:”perché cercate tra i morti Colui che è vivo?”.. Pertanto se quell’Uomo, bello, buono, eccezionale, è davvero Dio, e vive tra noi, allora deve cambiare davvero tutto nella mia vita. Chi ama, crede.
< Pertanto, o cristiano, se vivi ancora nei tuoi peccati, sappi che per te oggi Cristo non è ancora risorto, e perciò oggi, per te non è Pasqua di risurrezione!
< A Roma oggi le campane di S. Pietro annunciano “Urbi et Orbi” che è la Pasqua del Signore.
La porta della redenzione del sepolcro di Cristo morto e risorto, rimane aperta. Una porta stretta fin che si vuole, ma spalancata sempre. E quanti la varcano, trovano la Vita.
S. Agostino dice:”Oggi cantiamo l’Alleluja per la “strada”, domani sarà l’Alleluja della “patria”.Oggi noi lo cantiamo non per allietare il nostro riposo, ma per alleggerire il nostro fardello. Canta perciò come fa il viaggiatore. Canta, ma camminando, dimentica la tua fatica cantando, però fai attenzione alla pigrizia. Canta e cammina”.