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sabato 2 settembre 2017

Messaggio del 2 settembre 2017 a Mirjana!



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Cari figli, chi meglio di me potrebbe parlarvi dell’amore e del dolore di mio Figlio? 
Ho vissuto con Lui, ho sopportato con lui, vivendo la vita terrena, ho provato dolore perché fui madre.
Mio Figlio ha amato i pensieri e le opere del Padre Celeste, il Dio vero, e come mi diceva è venuto a redimervi.
Io ho nascosto il mio dolore con l’amore e voi, figli miei, avete numerose domande, non comprendete il dolore, non comprendete che tramite l’Amore di Dio dovete accettare il dolore e sopportarlo.
Tutte le persone lo proveranno in misura minore o maggiore, ma affrontato con la pace nel cuore e in stato di grazia c’è speranza.
Questo è mio Figlio, Dio, nato da Dio.
Le sue parole sono seme di vita eterna e seminate nelle anime buone portano molto frutto.
Mio Figlio ha portato il dolore perché ha preso su di sé i vostri peccati.
Perciò voi, figli miei, apostoli del mio amore, voi che sopportate, sappiate che il vostro dolore diventerà luce e gloria.
Figli miei, mentre sopportate il dolore, mentre soffrite il Cielo entra in voi, e voi, a tutti coloro che vi circondano date un po’ di Cielo e molta speranza.
Vi ringrazio.

martedì 18 luglio 2017

"VI PREGO, PREGATE PER IL MONDO INTERO"



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Cari amici, 
chi si meraviglia perché la Madonna sia da così tanto tempo in mezzo noi per chiamare il mondo alla conversione, dovrebbe aprire gli occhi sulla situazione spirituale nella quale ci troviamo, dove "i peccati si moltiplicano, sono troppo numerosi". La Madonna, come già a Fatima, ha manifestato fin da principio la sua materna preoccupazione, a causa del grande numero di anime che vanno all'inferno. Infatti l'apostasia dilaga sempre di più, con le moltitudini che si allontanano da Dio e vivono senza fede, senza comandamenti e senza la speranza della vita eterna. Non dobbiamo guardare troppo lontano per renderci conto di questo diffuso tradimento di Cristo, che si diffonde come un veleno silenzioso e mortale, mietendo vittime ovunque, anche laddove dovrebbero vigilare i baluardi della fede. Il cuore delle Madre "soffre", ma non si arrende e ci chiama ad aiutarla in questa immane opera della salvezza eterna delle anime. Guardando i suoi figli che non conoscono l'amore di Dio, ci invita a prenderci cura di loro, per mezzo della preghiera e dell'amore, perché "le loro anime si salvino e abbiano la vita eterna". La Madonna vuole farci comprendere che la salvezza eterna delle anime è la cosa più necessaria, che va messa al primo posto delle nostre aspirazioni e preoccupazioni.
Per questo il Padre ha inviato il Figlio sulla terra, per espiare i nostri peccati sul legno della croce e per aprire a tutti gli uomini le porte del paradiso. Per questo Gesù ha fondato la Chiesa, perché nel corso dei secoli annunciasse la salvezza e la donasse con la parola della verità e la grazia dei sacramenti.
Non possiamo assistere con indifferenza alle persone che si perdono nelle tenebre della menzogna e della morte, quando noi potremmo aiutarle con la nostra preghiera e indicare loro la strada che porta alla vita eterna.
Aiutiamo la Madre in questa grande opera della salvezza eterna delle anime, applicandoci ogni giorno con amore e dando così significato e valore al tempo della nostra vita. Aiutiamo la Chiesa a non perdere di vista la sua missione e la ragione stessa della sua esistenza.
Vostro Padre Livio

(Editoriale in homepage, www.radiomaria.it)



L’ultima battaglia della Madonna 
(Padre Livio - La luce nella tempesta. Medjugorje e il destino del mondo – Ed. Piemme)

Man mano che il piano della Gospa si è andato realizzando lungo i decenni della sua presenza, è stato possibile comprendere le parole enigmatiche pronunciate nei primi tempi, con le quali affermava che quelle di Medjugorje sarebbero stato le sue ultima apparizioni sulla terra. Si tratta di due messaggi nei quali la Madonna intendeva sottolineare la peculiarità e l’importanza straordinarie delle sue apparizioni a Medjugorje, perché in futuro non sarebbe più venuta a chiamare l’umanità alla conversione. Le parole vanno pesate una per una e comprese alla luce di un piano di salvezza di cui all’inizio nessuno poteva essere consapevole: “Queste mie apparizioni qui a Medjugorje sono le ultime per l’umanità. Affrettatevi a convertirvi!” ( 02-04-1982) “Sono venuta a chiamare il mondo alla conversione per l’ultima volta. In seguito non apparirò più sulla terra. Queste sono le mie ultime apparizioni” ( 02-05-1982). Il significato è chiaro e la Madonna ha ribadito il medesimo concetto con parole diverse in due distinti messaggi perché non ci fossero equivoci. Siamo quindi dinanzi all’ultima chiamata alla conversione che Dio rivolge al mondo attraverso Maria. E’ un evento unico, una grazia specialissima, che è donata alla nostra generazione e che non si ripeterà mai più in futuro. Sarebbe una tragedia per l’umanità non rispondere alla chiamata e cadere in una spirale di tenebra, di disperazione e di morte. Proprio perché satana è “sciolto dalle catene”,  la nostra generazione ha avuto il dono inestimabile della presenza  della Madre, che Dio ha inviato come condottiera invincibile contro l’impero delle tenebre. La Regina della pace è scesa in campo per l’ultima battaglia e per la più grande vittoria.
Guardando indietro a questo lungo tempo delle apparizioni, a noi, la cui vita passa rapida come “un battito di ciglia” (Cfr 02-11-2014), incomincia a delinearsi un piano di Maria che parte da molto lontano, prima che noi venissimo al mondo e che la Gospa stessa ha precisato dicendo che è venuta a Medjugorje per realizzare i segreti che aveva iniziato a Fatima ( Cfr 25-08-1991). La Madonna, apparendo a Fatima nel 1917, verso il termine della prima guerra mondiale, già guardava avanti, come ci attestano le tre parti del segreto di Fatima,  svelando il ruolo anti-cristico che avrebbe svolto la Russia nel proseguo del secolo, la scoppio di una nuova guerra mondiale peggiore della precedente, la persecuzione della Chiesa e infine la conversione della Russia e il trionfo del suo Cuore Immacolato. La Madonna a Fatima non si è limitata a rivelare il futuro, ma ha coinvolto la Chiesa intera nella realizzazione del suo piano, fino a chiedere al Papa, in unione con i Vescovi, una consacrazione pubblica della Russia al suo Cuore Immacolato. Se la risposta alle richieste della Madonna fosse state più convinta, al mondo sarebbe stata risparmiata la carneficina più crudele della storia umana. Così non è stato perché il mondo non si è convertito e l’umanità,  dimentica degli orrori vissuti, ha proseguito la sua folle corsa verso l’abisso. Satana si è impossessato di una moltitudine sempre più vasta di cuori ed è riuscito a portare il mondo sull’orlo dell’auto-distruzione. Quando l’impero delle tenebre, ormai privo di ostacoli, si apprestava a mettere se stesso al posto di Dio, l’Ancella del Signore scendeva in campo con un piano inimmaginabile, ponendo le sue tende in mezzo a noi come mai era avvenuto e mai accadrà. Ai veggenti che, dopo alcune settimane, chiedevano per quanto tempo fosse ancora apparsa, la Madonna rispondeva sorridendo: “Siete forse già stanchi?”. L’intervento straordinario della Regina della pace corrisponde alla gravità inedita della situazione. Nessuno poteva immaginare quali pericoli il mondo stesse correndo, con le potenze dell’inferno determinate a distruggere il pianeta sul quale viviamo ( 25-01-1991).
Non c’è da meravigliarsi che il piano di Maria, da Fatima a Medjugorje. vada oltre ogni schema del passato. Ogni situazione storica è irripetibile e ogni apparizione ha finalità precise nel disegni di Dio. Mettere in questione Medjugorje perché le apparizioni sono migliaia, per di più disseminate in ogni parte del mondo, e perché i messaggi sono molteplici, come mai era avvenuto, significa non comprendere che la Madonna sta dando al mondo l’unico aiuto che può salvarlo ed è Lei stessa. La sua lunga presenza  ha colto di sorpresa l’astuta serpe. Più il tempo passa e più si rende conto che la presenza prolungata della Regina del cielo sta mandando a monte i suoi piani di rivincita. L’evento di Medjugorje è un intervento del Cielo da comprendere nella sua immensa portata, man mano che il progetto di salvezza della Vergine potente contro il male si realizza. Se Fatima getta la luce sull’ultimo secolo del secondo millennio, Medjugorje abbraccia il primo secolo del terzo millennio. Sono le due arcate di un ponte celeste che coinvolge più generazioni e che, se la Gospa troverà la necessaria corrispondenza, porterà l’umanità verso un tempo di pace e di prosperità ( Cfr  25-12-19999). Alla gelida notte invernale, senza vita e senza luce,  verso cui satana intende trascinare l’umanità, la Madonna contrappone la primavera della fede e dell’amore, che intende donarci col nostro aiuto. Invece di mostrare impazienza per la lunghezza del cammino e lasciarsi sedurre dai miraggi del maligno, quelli che hanno risposta alla chiamata devono fortificarsi attraverso le difficoltà e le lotte della vita quotidiana, in modo tale da resistere saldi nella fede nei momento previsti da Dio. Allo stesso modo la Chiesa, come d’altra parte ha fatto fino ad ora, vigilando con saggezza sui suoi figli, non può che permettere alla Gospa di realizzare i suoi disegni. Anche Israele dovette vagare per quarant’anni nel deserto prima di arrivare alla sospirata terra promessa.
Le coordinate dello spazio e del tempo stanno svelando agli occhi dell’umanità un evento di straordinaria rilevanza, che va al di là di ogni immaginazione e che riguarda non solo l’opera divina della creazione e della redenzione, ma lo stesso futuro del mondo. Nel secolo scorso e in quello attuale le potenze del male hanno concepito un attacco decisivo per imporre di nuovo la loro supremazia e, almeno nelle loro intenzioni, per strappare a Dio il governo del mondo. La battaglia si è via via sempre più estesa, fino a riguardare l’umanità intera e ogni angolo della terra. Tutti gli uomini la vivranno nei loro cuori e ognuno sarà importante per decretarne l’esito. Nessuno può vedere la verità profonda di questo misterioso combattimento se non il Cielo, dove nulla è ignoto di ciò che accade nel santuario delle coscienze.  Satana, nel suo accecamento, non conosce la disfatta alla quale va incontro. Sta giocando il tutto per tutto e, nella sua presunzione, si illude di avere partita vinta. Come dargli torto guardando la situazione senza gli occhi della fede? Tuttavia è inquieto per il piano al quale ho posto mano la Regina. Nella sua stoltezza non sapeva che il Cielo vede ogni sua mossa. L’Ancella del Signore sta inondando col suo amore materno l’intero pianeta. La sua impresa è nota a tutti gli uomini. La Madonna non ha mai perso nessuna battaglia, tanto meno perderà l’ultima che sta già combattendo. La sua e nostra vittoria sarà memorabile nei secoli.

venerdì 30 giugno 2017

CHARLIE VIENE PORTATO ALLA RUPE. E NOI ZITTI. ANZI, PEGGIO: INERTI.




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Hanno iniziato la sedazione, tra poco toglieranno i tubi che lo fanno respirare. 
Manca poco e sarai tra le braccia del Signore. Dal Paradiso prega la Madonna affinché dia consolazione ai tuoi genitori. 
Ciao piccolo Charlie! 
Ricordati di noi da lassù.


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CHARLIE VIENE PORTATO ALLA RUPE. E NOI ZITTI. ANZI, PEGGIO: INERTI.



DI LUCIA SCOZZOLI
Sono furiosa: Charlie Gard domani sarà sedato e poi gli staccheranno il respiratore. Succederà in quel maledetto ospedale londinese, perché i medici hanno negato ai genitori l’autorizzazione per portarlo a casa a morire (si sarebbero pagati per conto proprio ogni spesa di assistenza e trasporto). Succederà presto, senza lasciare il tempo ai parenti di arrivare e dare l’ultimo saluto52086672.jpg.
Quanta fretta eh. Secondo i genitori, Charlie non stava peggiorando affatto. Volevano solo provare una cura sperimentale. Magari avrebbe funzionato e sarebbe sopravvissuto. Certo difficilmente sarebbe tornato perfettamente sano, ma un po’ sarebbe vissuto. A loro bastava.
La CEDU si era presa tre settimane per rispondere al ricorso, ma ha risposto in tre giorni.
I medici avevano dichiarato che la procedura di distacco sarebbe avvenuta con calma, preparando bene i genitori, e invece si fa domani, no a tutte le richieste dei genitori. Come mai? Va a finire che Charlie sta migliorando per davvero?
Doveva morire ad aprile, siamo a luglio e, col suo respiratore, è ancora vivo. Se era così grave come mai non è morto nel frattempo?
Uccideranno un bambino vivo, non morente, non agonizzante. Prima lo sederanno, per non farlo soffrire (perché morire soffocati non deve essere bello), ma così probabilmente non si vedrà nemmeno se Charlie ha la capacità di respirare autonomamente, almeno per un po’.
Sono furiosa, perché i genitori sanno come sta il proprio figlio meglio dei dottori. Non ci credete? Ho detto una sciocchezza? charlie_gard__6_jpg-js306303692Ma non l’ho detta io, l’ha detta il primario di chirurgia pediatrica del Sant’Orsola di Bologna, lo ha detto a me, personalmente, nel lontano 2008, mentre la mia bambina di 4 mesi lottava tra la vita e la morte nel suo reparto. A me, una madre a brandelli, del tutto ignorante di medicina, il grande luminare espertissimo della materia chiese se la dovevano operare in fretta o se potevano aspettare, mi chiese come stava, se sentivo che ce la faceva ancora, perché solo una madre, seduta accanto ad un lettino, tra fili e tubi, sa cogliere le sfumature del respiro, gli affanni aumentati o diminuiti, la forza che torna o se ne va. Non bastano le cartelle cliniche, i monitor, gli esami. Serve lo sguardo assiduo di una madre.
Per questo io credo a Conniepri_42681982.jpg: lei dice che stava crescendo e mostrando segni di miglioramento. Al diavolo i dottori!
In Europa muoiono di eutanasia più o meno coatta un numero esorbitante di persone: vecchi, dementi, depressi, molto molto di più che malati terminali. In Olanda l’eutanasia uccide il 3% della popolazione, 5000 persone all’anno. Ci sono cause in corso di parenti contro gli ospedali che hanno terminato loro un congiunto senza autorizzazione, ma non se ne parla per niente, un po’ perché è meglio tenere queste notizie sotto silenzio, un po’ perché le persone coinvolte non hanno la grinta per fare troppo strepito. In tanti sospirano e tacciono. Perché non ci indigniamo per loro come per wire-384477-1491974073-296_634x475.jpgCharlie?
Il motivo sta tutto nei genitori: Connie e Chris hanno qualcosa di speciale, una forza sovrumana, una caparbietà impensabile, un’aurea eroica. Non può essere un caso.
Nel desiderio del proprio cuore c’è un segno divino, soprattutto quando il desiderio è così cocente, controcorrente, puro, limpido. Forse questo caso non è un caso qualunque, forse è un segno per il mondo, una prova per l’umanità.
La gente ha fatto veglie di preghiera perché i giudici lasciassero andare Charlie in America: qualcuno però ha scritto che abbiamo avuto poca fede, che dovevamo chiedere che guarisse.
Io dico di più: dovevamo prendere l’aereo e andare là. Perché siamo ancora qui a scrivere post strappalacrime sul web, a firmare petizioni? 19601196_839409392881002_2363155235732231735_n.jpgPerché non siamo fuori dall’ospedale, coi cartelli ma anche coi forconi, con le mazze, con le mani nude? Veramente ci facciamo ammazzare da trenta prepotenti? Quanti sono i medici coinvolti in questa vicenda? E i giudici? In 83.000 hanno donato soldi: non siamo 100.000 nel mondo a voler difendere Charlie? Come mai siamo seduti sul divano di casa nostra invece che stare là davanti a sfondare la porta e a prendere per il collo i medici? Una bella diretta in mondovisione, ci vuole, con gli elicotteri che sorvolano la zona, i poliziotti in assetto anti sommossa, la folla che urla insulti agli assassini. Dobbiamo prendere in ostaggio i medici, chiedere un volo charter che vada dritto negli USA per liberarli. Ne devono parlare tutti, ci vuole una dichiarazione dei genitori a reti unificate in tutte le lingue del mondo, devono vedere questa famiglia, questa meravigliosa famiglia!
Dobbiamo scoperchiare il velo dell’ipocrisia sulla “morte dignitosa” che diventa morte di Stato, dobbiamo pretendere che la libertà di scelta e di autodeterminazione includa primariamente la vita.
Hanno fretta, i medici, di chiudere questa faccenda che li tiene sulle spine, di spegnere i riflettori, di far scivolare di nuovo nell’apatia la popolazione europea, ormai abituata ad ingoiare di tutto. Hanno paura che ci risvegliamo, che gli urliamo buh e li facciamo cadere. Noi siamo solo formichine, ma siamo tanti, loro sono pochi e prepotenti.
Poi, dopo, mentre paghiamo in galera la nostra disobbedienza civile, pregheremo. Pregheremo per noi, per Charlie, per questa Europa maledetta e neo nazista.
Ma non succederà niente di tutto questo. Tanti rosari, tante richieste di un miracolo da parte di Dio, ma il miracolo dovevamo farlo noi.
Sono furiosa, con me: mi dispiace Charlie, è anche colpa mia. Che tu possa perdonarmi.
iscomrima-stromae-carmen-4.png
«Un jour, tu verras, / on s’aimera. / Mais avant on crèvera tous / comme des rats» • «Un giorno, vedrai, / ci ameremo. / Ma prima creperemo tutti / come topi» (Stromae, Carmen)

venerdì 26 maggio 2017

Medjugorje, messaggio del 25 maggio 2017.

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"Cari figli! L’Altissimo mi ha permesso di invitarvi di nuovo alla conversione. Figlioli, aprite i vostri cuori alla grazia alla quale tutti siete chiamati. Siate testimoni della pace e dell’amore in questo mondo inquieto. La vostra vita qui sulla terra è passeggera. Pregate affinché attraverso la preghiera aneliate al cielo e alle cose celesti ed i vostri cuori vedranno tutto in modo diverso. Non siete soli, Io sono con voi e intercedo per voi presso mio Figlio Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”.

domenica 21 maggio 2017

LA CONVERSIONE E' IL MIRACOLO PIU' GRANDE

Newsletter di P. Livio - 20 Maggio 2017


Cari amici, da quando nel lontano 24 Giugno 1981 sono iniziate le apparizioni della Madonna a Medjugorje, un fiume inarrestabile di persone è andato in pellegrinaggio nello sconosciuto villaggio dell'Erzegovina. Ciò accade puntualmente quando la Madonna viene in visita del suo popolo. Ci stiamo avvicinando al 36.mo anniversario delle apparizioni, ma l'ondata dei pellegrini non fa che crescere. Sono molte decine di milioni le persone da ogni parte del mondo che, in questo tempo di grazia, si sono recate a Medjugorje, attratte da un misterioso richiamo. Lì hanno scoperto di avere una Madre ed hanno cambiato vita, abbracciando suo Figlio Gesù, unico Salvatore del mondo. Medjugorje negli anni è divenuto il "Confessionale del mondo" e il luogo di grazia di innumerevoli conversioni. Si tratta - come ha sottolineato Papa Francesco, citando la Commissione Ruini - di conversioni vere, come, d'altra parte, una moltitudine immensa di pellegrini è pronta a testimoniare. Questo è "il nocciolo" della questione, ha affermato il Papa. Su questo punto bisogna soffermarsi a meditare, perché si tratta di un fatto inoppugnabile, e non di una ipotesi, e chiedersi qual è la causa di un tale evento misterioso, che non ha uguali in nessuna parte del mondo. La conversione, quando è autentica, è opera della grazia, che tocca il cuore e lo apre a Dio. La grazia può servirsi di strumenti visibili, come i messaggi, i veggenti, le testimonianze, ma senza di essa le anime morte non possono ritornare alla vita. Se a Medjugorje, ancora oggi, ci sono così tante conversioni, significa che lì c'è il "dito di Dio". Questo è "il nocciolo" della questione e non si può sorvolare. Prendiamo atto con gratitudine di questo evento di grande misericordia da parte del Cielo, e lasciamo che la Madonna porti avanti il suo piano materno. Anzi, collaboriamo con la Madre perché tutti i suoi figli si salvino e il mondo abbia un tempo di vera pace. Medjugorje è per il diavolo l'inferno sulla terra, ma per questa povera umanità immersa nelle tenebre è un'oasi di pace e un pezzetto di paradiso.
Vostro Padre Livio

(Editoriale del 19 maggio 2017 - www.radiomaria.it) 





I MIRACOLI DEI CUORI CHE SI CONVERTONO
(da “La luce nella tempesta" di Padre Livio – Edizioni Piemme)     

Il frutto più straordinario di Medjugorje è il risveglio della fede, il ritorno a Dio mediante la preghiera e i sacramenti e il rinnovamento della vita cristiana. La Gospa stessa ha tenuto a precisare che il messaggio più importante che ha dato è quello della conversione. “Cari figli, oggi vi invito alla conversione. Questo è il messaggio più importante che vi ho dato qui” (25 – 02- 1996). Il movimento di conversione suscitato dalla presenza della Madonna è incominciato fin dai primi giorni ed è proseguito come un fiume in piena lungo il corso degli anni, coinvolgendo persone di ogni parte della terra. Non si tratta semplicemente di uno stato d’animo transeunte, che si dissolve col ritorno a casa, ma di una vera e propria crisi interiore che mette in questione la propria vita e apre la strada per una vita nuova. Fanno questa straordinaria esperienza non solo i pellegrini che vengono dalle parrocchie e che vivono nell’ambito della Chiesa, ma anche molti battezzati che si sono allontanati dalla fede e dalla Chiesa e che ci sono recati a Medjugorje attratti da una voce interiore più forte di quella del mondo e delle passioni. In quell’oasi di pace infatti i arrivano molti “cani sciolti”, che da tempo non frequentano la Chiesa e  che hanno intrapreso il viaggio spinti dalla fame di “Assoluto” che agita il loro cuore. Il desiderio di convertirsi e di cambiare vita si concretizza nella confessione e nella partecipazione alla S. Messa, non di rado dopo decine di anni di assenza dalla vita sacramentale. Con una felice espressione Medjugorje è stata definita “il confessionale del mondo”. E’ un fatto che la crisi del sacramento della penitenza, specialmente in Occidente, ha trovato in Medjugorje un antidoto di straordinaria efficacia.

Basterebbe questo ”frutto” per  qualificare Medjugorje come un luogo di grazia speciale e per prendere sul serio i veggenti che testimoniano le apparizioni della Madonna. Infatti la conversione è una grazia fra le più grandi che si possano ricevere e che Dio possa concedere. Quando un cuore è chiuso perché ha lasciato appassire il dono delle fede e si è impantanato lungo la via del male, divenendo schiavo del maligno, non si può assolutamente liberare senza un intervento speciale di Dio. Quando una persona si trova in uno stato di peccato è come si fosse morta ed è incapace persino di desiderare la conversione, se la grazia non tocca il suo cuore. La grazia della conversione è immeritata e viene concessa a chi ne ha bisogno per l’intercessione di Cristo e di Maria , mediatrice di tutte le grazie. Nel suo disegno di amore, la Madre, in obbedienza al desiderio del Figlio, ha voluto venire incontro alla Chiesa, devastata dall’apostasia, lanciando un appello universale alla conversione. La risposta forse non è stata quella che la Gospa desidera, ma non c’è dubbio che gli effetti si sono fatti sentire dentro e fuori della Chiesa. Benché la conversione sia un evento assolutamente personale, che ognuno sperimenta nell’intimo del cuore, non vi è dubbio che, per quanto riguarda Medjugorje, si tratti di un fenomeno che coinvolge le moltitudini di ogni parte della terra. Non siamo di fronte a un fenomeno emotivo, che si dissolve come la rugiada del mattino, ma a una decisione che cambia la vita nella direzione di Dio e della vita eterna.

A chi si potrebbe attribuire un miracolo così straordinario se non a un dono particolare di grazia? Cercare spiegazioni al di fuori dell’ambito soprannaturale significherebbe cadere nel ridicolo o, peggio ancora, nella tenebra dell’incredulità.  La conversione è un miracolo fra i più grandi   nell’ordine della grazia e non può essere attribuita a cause che non siano riconducibili alla Divina Misericordia. La Madonna è venuta a Medjugorje e si è intrattenuta per un tempo così lungo proprio “per chiamare il mondo alla conversione per l’ultima volta” ( 02-05-1982). La chiamata alla conversione, la più stupefacente nella storia bimillenaria della Chiesa, sta producendo frutti dei quali la Chiesa si rallegra, ma che non può fare a meno di riconoscere che siano un dono di Dio. Si può ammettere la serietà delle conversioni senza dichiarare l’autenticità delle apparizioni? Si può attribuire a una macchinazione perversa un evento si tale portata spirituale? La conversione cambia la vita delle persone, operando nelle profondità del loro cuore.  Implica un combattimento spirituale intenso, fra la grazia e il peccato, fra Gesù e il demonio.
La decisione di cambiare vita è un evento di importanza fondamentale nella vita di una persona. Perché da così tanto tempo una fiumana  di persone decida, nel pellegrinaggio a Medjugorje, di cambiare vita è un interrogativo che esige una riposta adeguata. Ogni effetto deve avere una causa proporzionata. Non vi è dubbio che la causa debba essere di origine soprannaturale, la presenza di Maria, come lei stessa afferma attraverso i veggenti. Il piano della Gospa è chiaro fin dagli inizi. Lei ha scelto la parrocchia di Medjugorje perché si converta e si faccia strumento di conversione per tutti quelli che vengono in pellegrinaggio. “Cari figli, convertitevi, voi nella parrocchia.. Così aiuterete a convertirsi tutti coloro che verranno qui” (08-03-1984). Le moltitudini che vanno a Medjugorje cambiano vita e si rinnovano spiritualmente perché ascoltano l’appello della Madonna e accolgono la grazia della conversione.

Qualcuno, non potendo negare i frutti,  è arrivato persino ad affermare che Dio sarebbe quel padrone spietato della parabola dei talenti, che miete dove non ha seminato e raccoglie dove non ha sparso” ( Mt 25, 27). Che cosa si vuole insinuare? Che Medjugorje è un luogo di inganno dove operano “i servi malvagi e infingardi”, ma che per permissione divina le anime si salvano? Seguendo quest’ottica di interpretazione c’è da chiedersi se sia necessario che la Chiesa cooperi all’opera della redenzione, visto che bastano gli imbroglioni al servizio di satana a diffondere il Regno di Dio.  La parabola bel buon seminatore, come quella della zizzania, ci insegna invece che solo Dio semina il buon seme e che il frutto è diverso a seconda della risposta degli uomini. A Medjugorje chi semina, con infinita pazienza, è la Madre di Dio, la quale è contenta della riposta, ma non completamente: “Cari figli, ho iniziato con questa parrocchia e ho invitato il mondo intero. Molti hanno risposto, ma è enorme il numero di quelli che non vogliono sentire né accettare il mio invito” ( 25-08-2011). Il diavolo non si affatica per salvare le anime, ma per portarle con sé alla rovina eterna.

Quelli che a Medjugorje si convertono e che spesso vi ritornano per ritrovare le forze nel cammino, affermano concordemente di aver risposto a una chiamata della Madonna, un seme di grazia che ha trovato la riposta nel loro cuore. Cambiare vita, uscendo dalla palude del peccato e rinunciare al mondo, alla carne e al demonio, è l’impresa più ardua che l’uomo è chiamato a compiere. Senza un aiuto speciale di Dio è impossibile persino iniziare la battaglia. La conversione è l’apice di un combattimento interiore nel quale il principe di questo mondo impegna tutta la sua ferocia pur di non cedere un’anima. Chi fa il peccato è schiavo del peccato e spezzare le catene del male è impossibile alle sole forze umane. Mettersi un ginocchio davanti a un sacerdote per confessare i peccati della propria vita, spesso dopo decenni di sbandamenti lungo le vie desolate del male, è un trionfo della grazia, per il quale si celebra una grande festa in Cielo. I miracoli dei cuori che si converto li compie l’Onnipotente per intercessione di Colei che è il rifugio dei peccatori. Perché è così difficile riconoscere una cosa così semplice?

  



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  IL LIBRO si fonda sulla convinzione che a Medjugorje è davvero la Madonna a parlare e a gettare una luce nel buio dei nostri tempi. Esprime una convinzione personale e non vuole certo sostituirsi al giudizio dell’Autorità Ecclesiastica, che rimane al riguardo l’unico punto di riferimento indiscutibile e sicuro. In questo lungo arco di tempo la Chiesa si è mossa con grande saggezza pastorale, astenendosi dall’esprimere un giudizio definitivo sulla soprannaturalità delle apparizioni, ma lasciando liberi i pellegrini di accorrere a Medjugorje, divenuto nel frattempo una fonte inesauribile di rinnovamento spirituale. 
In altre parole la Chiesa ha permesso alla Regina della pace di realizzare il suo piano di misericordia e di salvezza, proteso a salvare le anime dalla rovina eterna e il mondo dalla folle corsa verso l’autodistruzione.



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giovedì 11 maggio 2017

Cosa succede quando Gesù Cristo viene bandito dalla società




Le righe che seguono sono state scritte nel 1919 da un sacerdote francese, Mons. Louis Baunard (1828-1905), rettore dell'Università Cattolica di Lille. Con sguardo profetico, egli descrisse la catastrofe spirituale di lì a poco che avrebbe colpito le anime con l'avanzare del laicismo di Stato, una terribile piaga che Papa Pio XI (1857-1939) non esitò a definire nella sua Enciclica Quas primas (dell'11 dicembre 1925), sulla Regalità sociale di Cristo, «la peste della nostra età». A quasi cent'anni da questa previsione dobbiamo riconoscerne l'esattezza. Basta guardarsi attorno per constatare come l'esclusione di Gesù Cristo dall'educazione della gioventù sia la causa principale di un abbrutimento che altrimenti non potrebbe spiegarsi. Privata della grazia di Dio, la natura umana, corrotta dal peccato originale, non può produrre che frutti putridi. Il Signore, d'altronde, ci aveva già avvisato: «Senza di me non potete far nulla» (Gv 15, 8).
«Provate, staccate il crocifissofate scendere dal suo piedistallo la statua della Vergine Immacolatachiudete il tabernacolo e dalle vostre scuole fate uscire Gesù Cristo. Uscirà, questo divino proscritto; ma non uscirà da solo. Dietro di Lui se ne andranno il pudore, il rispetto, la pietà filiale e l'amor di patria. E sapete cosa resterà? Prima di tutto rimarrà l'impudicizia e, con l'impudicizia, un'immoralità il cui flusso impuro crescerà sempre di più perché non ci sarà più una diga. In effetti, l'esperienza quotidiana è che la barbarie sta arrivando. Non siamo che all'inizio, ma aspettate ancora dieci anni, dieci anni di scuola senza Dio, ossia senza legge e senza fede, e allora potrete chinarvi e guardare qualcosa che è in piena decomposizione: sarà la Francia di quei tempi» 

FONTE:
http://www.centrosangiorgio.com/index.htm

mercoledì 3 maggio 2017

MESSAGGIO DI MEDJUGORJE (2 maggio 2017 - a Mirjana)



Cari figli, vi invito a pregare non chiedendo, ma offrendo sacrifici, sacrificandovi.
Vi invito all’annuncio della verità e all’amore misericordioso.
Prego Mio Figlio per voi, per la vostra fede che diminuisce sempre di più nei vostri cuori. Lo prego per aiutarvi con lo Spirito Divino, come anche io desidero aiutarvi con lo spirito materno.
Figli miei dovete essere migliori, solo coloro che sono puri, umili e colmi d’amore sorreggono il mondo, salvano sè stessi e il mondo.
Figli miei, Mio Figlio è il cuore del mondo, bisogna amarlo e pregarlo e non tradirlo sempre e nuovamente. Perciò voi, apostoli del mio amore, diffondete la fede nei cuori degli uomini, con il vostro esempio, con la preghiera e con l’amore misericordioso.
Io sono accanto a voi e vi aiuterò.
Pregate affinchè i vostri pastori abbiano sempre più la luce per poter irradiare tutti coloro che vivono nelle tenebre.Vi ringrazio.